Oggi Ela ha rovinato inspiegabilmente la fiancata della sua macchina e Francis, tornata a Funklandia per un piccolo soggiorno, non perde tempo a fare figure fantozziane.
Dopo un colloquio di lavoro insoddisfacente, Francis girovaga senza meta per Funklandia. Nel bel mezzo del freddo siberiano e di rumori assordanti, sente squillare il suo telefonino. È un numero di Funklandia.
Francis: “Pronto”
Lei: “Buongiorno sono la segretaria dell’istituto di Management, Technology and Economics del politecnico di Funklandia. Lei ha mandato un curriculum per fare l’assistente, è lei la Signora Francis?” chiede Lei in un tedesco masticato. Francis, ovviamente, si è persa per strada mezza frase, ma tenta in tutti i modi di ricostruire i tasselli mancanti e, con voce un po’ incerta, risponde:
F: “Sí, sono io”
Lei: “La chiamo per prendere un appuntamento. Sarebbe disposta a fare un colloquio?”
F: “Sí, certamente” risponde Francis con il suo tedesco-super-italianizzato, ma Lei la corregge.
Lei: “Sí, volentieri”
F: (ma cosa cambierà mai tra “Sí, certamente” e “Sí, volentieri”?)
Lei: “Avrebbe tempo di venire domani?”
F: “Si, ma... ehm... si... eh... (tre ore per dire) Posso solo alle 4” (Perché solo alle quattro? Ma come si dice ‘pomeriggio’?)
Lei: “Ah, solo alle 4?”
F: “Si, perché la mattina ho.... ehm...”
Lei: “Ha una lezione all’Università?”
F: “Si, ho una lezione all’Università” (nooo, all’Università non ci sono lezioni) “No, non ho una lezione all’Università. Devo andare dal....ehm....eh....’dentist’?” (Cazzata colossale. Che figure! Ma cosa ho detto?)
Lei ovviamente non capisce cosa significhi ‘Dentist’ e, confusa, chiede a Francis di ripetere la frase.
F: “Devo andare dal ‘Zahnarzt’” (In realtà ho un altro colloquio di lavoro, peró, sa, non posso dirglielo)
Lei: Ride. “Ah, deve andare dal ‘Zahnarzt’”
F: (Che figure di merda!)
Lei: “Va bene. Allora che ne dice di venerdí?”
F: “No, venerdí non posso. (Che casino!) Domani lei a che ora ha tempo?” (ricominciamo dall’inizio.)
Lei: “Lei a che ora deve andare dal dentista?”
F: “Alle 10”
Lei: “Quanto pensa di metterci?”
F: “Mah, non saprei, un’ora?!” (sogghigna)
Lei: “Allora possiamo fare alle 9?”
Problematicamente ma finalmente Lei e Francis giungono ad una conclusione. Ma non è finita qui....
Lei: “Bene. Io sono in via ....... numero ...... Lei deve ...... Tutto chiaro?”
Francis: “Scusi, non capisco bene il tedesco (No, questa è un’altra cazzata colossale. Sono finita). Non ho capito, scusi?”
Lei sta in silenzio per un attimo. Francis suda freddo e pensa a tutte le cazzate dette e al rumore assordante che le crea ancora piú confusione.
Lei ripete con pazienza la frase e saluta Francis.
Francis, frastornata e ibernata, utilizza le sue ultime forze per permettere alla mano ormai immobile dal gelo di conservare il telefonino in tasca.
F: (Ma che casino ho fatto? Si è messa pure a ridere..)
Francis, demoralizzata
P.S. Chissà cosa accadrà domani....