martedì 30 novembre 2010

:)

Domani è il primo di dicembre!!! Pronti per aprire la prima casella del calendario d'avvento? Io sì!
Ok. Avete ragione. Ho 22 anni e la mia mamma mi ha dato un calendario d'avvento... mi vizia ancora come quando ero bambina e mi preparava il te nero con il latte e lo zucchero prima di andare a dormire...
Almeno però non ho il calendario con i cioccolatini!;) Scommetto che qualcuno di voi sì;);)
Ela

lunedì 29 novembre 2010

Cosa NON si deve fare sui mezzi pubblici di Funklandia!

- Rispettate la segnaletica stradale?

  Sí, apparte qualche contromano e qualche semaforo rosso, apparte qualche piccolezza, diciamo...

- Rispettate le leggi che vigono nella vostra scuola?

  Sí, non bigio mai, consegno sempre i compiti, a volte anche in anticipo, saró la prima a finire il Bachelor in   un solo anno....eeee, che altro?!

- Non dite parolacce, non usate armi (x uccidere i vostri professori), e non vi fate i fatti degli altri?

  No, mai!

- Rispettate i divieti dei mezzi pubblici funklandesi?

  Mmmmh, ho qualche problema a rispettarli. Non capisco se ho troppa immaginazione o se sono tonta e analizzo male le figure ...








DIVIETO N°1

è severamente vietato far scoppiare il palloncino di un bambino con la sigaretta!


DIVIETO N°2

Viaggiare con le tasche fuori dai pantaloni è pericoloso! Soprattutto in caso di vento.

DIVIETO N°3

La chitarra lasciatela a casa vostra! Il cane, peró, perché puó salire sui mezzi pubblici?! Sono forse considerati esseri umani?
Oggi mi è sorto il dubbio. Ero sul tram e una signora diceva al suo cane "Fräääääuuuuuilein, also, sitzen!"

DIVIETO N°4

è severamente vietato tagliarsi la legna per il camino di casa!

DIVIETO N°5

Le scarpe da trekking non sono adatte per usufruire dei mezzi pubblici! C'è pericolo d'incastramento nei sedili..


Non voglio dover pagare una multa di 120CHF, ma soprattutto, non voglio finire sulla lista nera della polizia. Io voglio rispettare tutti i divieti, sono una brava cittadina, ma non capisco cosa non posso fare, come faccio?


Francis

domenica 28 novembre 2010

Sandokan è scomparso

Le Funkfunk16 hanno denunciato l'assenza di Sandokan, l'amministratore del loro piccolo appartamento. La notizia della scomparsa è stata trasmessa alle autorità funklandesi in giornata, quando le ragazze e gli altri studenti del palazzo si sono accorti che l'uomo sulla cinquantina manca all'appello già da qualche mese. Ad incrementare la preoccupazione degli inquilini sono le abitudini stesse di Sandokan. Infatti, era solito trascorrere diverso tempo nella casa funklandese occupandosi delle piccole faccende, quali guasti o rinnovi. Ma negli ultimi tempi l'amministratore non ha seguito nessuno dei suoi incarichi presso la funkcasa, muovendo così interminabili dubbi negli inquilini. Ebbene l'appello è chiaro e sentito: chiunque incontrasse un uomo che corrisponda alle caratteristiche elencate in basso, è pregato di contattare le autorità locali oppure le Funkfunk16 stesse, lasciando un commento a questo post.
Identikit Sandokan:

- uomo dalle origini arcaiche
- pelle olivastra
- accento arabo ma buon tedesco
- dente d'oro
- sciabola mancante
- solitamente appoggia furtivamente lo sguardo su qualsivoglia essere femminile degno di nota
- gesti enfatizzati e teatrali
- voce più che squillante, assordante

Per ora da Funklandia è tutto, vi terremo informati su possibili aggiornamenti.
Le Funkfunk16, Funklandia.


Lola :-)

giovedì 25 novembre 2010

Con il naso all’insù:)

Natale è alle porte, oramai ce ne siamo accorti tutti. Tra la voglia matta di vacanza e di andare a sciare e le montagne di cioccolatini che si trovano ai supermercati, abbastanza indizi ci hanno fatto capire che la magia è iniziata. E questa sera io e Franz ne abbiamo avuto davvero la prova: la magia esiste, Babbo Natale anche e persino i folletti.
                  È giovedì, e come ogni giovedì (o quasi) ci dirigiamo verso il dannato cinema sudamericano dove ci aspettano due ore di lezione. Ma, una volta nella via principale di Funklandia, ci accorgiamo della moltitudine di gente che passeggia per la strada, davvero tanta! Infatti, questa sera è una serata-evento:  inaugurano le nuove lucine di natale che devono sostituire quelle degli anni scorsi, asettiche e molto poco romantiche.  Alle sei in punto, quindi, in mezzo alla folla di gente ci ritroviamo con il naso all’insù ad ammirare una miriade di stelle attaccate ai fili. Bellissime. E non lo pensiamo solo noi: “Ahhhhhh”, “Ohhhhhh”, “Schööööööön”, “Mamiiiii luueeegggg”.
Insomma, siamo stati incantati. Se questa sera mi dicono di esprimere un desiderio, io credo davvero che si avvererà.
Con il cuoricino che ci batte ancora forte forte, andiamo a sorbirci le due ore di lezione. Come spesso accade Franz fa i compiti, mentre io sono tutta intenta a riempire di cerchiolini la mia pagina di appunti. Così decidiamo di bigiare spudoratamente e di goderci ancora un attimo l’atmosfera natalizia. Usciamo dal cinema e chi ci aspetta dall’altra parte della strada? Proprio lui! Babbo Natale. Un po’ in anticipo in effetti… ma siamo lo stesso contente di vederlo. Ad un tratto poi veniamo attirate da un coro attorniato da una folla di gente. “Ain’t nooooo mountain hiiiiiigh enoughhhhhh” Ci avviciniamo per sentire meglio e facendoci spazio tra le persone li adocchiamo: una ventina di folletti vestiti di verde con il cappello rosso che si muove al ritmo di Marvin Gaye. Il folletto più bello è quello che sta alla tastiera, tutto assorto dalla canzone, sembra non accorgersi nemmeno di quanto sia meravigliosamente ridicoloJ.
Franz e io siamo più contente che mai e per finire in bellezza la serata ci concediamo un extra-dolce “Gluckwain”, come dice Franz, o per noi ticinesi, il vin brulé… evviva il periodo pre-natalizio, che torna ogni anno ad incantarci ancora. Ela:)

mercoledì 24 novembre 2010

O'Tactac e figure da Francis

"Non mi uccidere ti prego..."
Lui mi ghigna in faccia divertito. Io, rossa di rabbia, aspetto una frazione di secondo, solo una, per lasciare che legga da solo nel mio sguardo tutte le parole che stanno per investirlo... 

Le ha lette e io parto:

"Ma cavolo! Perché non mi ascolti mai?! Perché se ti chiedo una cosa tu devi fare il contrario apposta?! Perché?! Per farmela pagare la parità dei sessi?! Per sottolineare che tu decidi da te?! Per atto di ribellione?! Perché devi  spingerti al limite?! Perché ti diverte che io non possa reagire?! Perché usi la tua forza in questo modo?! Era divertente?! Questa è violenza, sì bello mio, V-I-O-L-E-N-Z-A!! Sì, sì, è inutile che scuoti la testa, inutile! Farmi fare queste figure, a me, la tua ragazza, è vergognoso! Sì vergogna!"

O'Tactac e Lola, con le valigie al seguito, stavano seduti sul tram come due dolci innamoratini, pronti per tornare in Ticino. Al momento di scendere Lui viene colto dal desiderio di indispettire Lei e allora non le permette di scendere. A nulla servono le richieste di Lei. Lui aspetta che le porte si aprano, che tutti siano scesi, allora piomba giù dal tram lasciando Lei alle prese con la sua valigia e con la matta foga di scendere. Lei raccoglie tutte le cose, cerca di fare più in fretta che può per non rimanere su e proseguire fino a fine corsa. Si catapulta giù dagli scalini ma le porte del tram si chiudono...
Lola, con il suo cappotto rosso, la valigia pesante, il cappellino di lana tutto storto finito ad altezza occhi viene schiacciata tra le porte...

Quel giorno i passanti hanno assistito ad una ragazza incastrata goffamente tra le porte di un tram, una sclerata all'italiana, le risate di un ragazzo e poi ad una bella riconciliazione...

"Prometto, non lo farò più..."
"Promettilo!"
"L'ho appena fatto..."
"Ripromettilo..."
"Lo riprometto.."
"Mmm... Perdonato...
Mamma mia però che figura da Francis!"

Lola :-)

sabato 20 novembre 2010

Spray al pepe e compagni rossi

Fu molto tempo fa, quando ancora Ela e Lola non portavano la frangia, Tiff non stava in Funklandia e Francis ripugnava qualsiasi forma di vestito che assomigliasse ad una gonna. Era maggio, faceva caldo, ed era sera. Una di quelle sere funklandesi, quando il freddo s'impietosisce dei suoi abitanti e per qualche settimana ci fa il piacere di togliersi di torno.
Francis ed Ela prepararono una cena messicana in occasione del compleanno di Lola. Lei apprezzò quella cena, sopratutto quella poltiglia rosso rosato, che avrebbe dovuto essere un margarita casareccio. Lola le immaginava lì a preparare quel miscuglio di ghiaccio e fragole con indosso il cappello di merlino e a pronunciare formule magiche incomprensibili. Il "margarita" lo bevve lo stesso, lo bevemmo tutte...

Passeggiando per Funklandia, per alleviare quegli stomici rimpinzati e doloranti che ormai avevano preso le dimensioni di un sombrero gigante, Lola, Ela e Francis chiacchierarono, risero, parlarono del futuro senza capirci un cappero e a turno si coalizzavano in squadre di due contro uno, per prendere in giro prima una, poi l'altra e l'altra ancora.

A casa però...
Francis lo vide in corridoio, appoggiato lì tutto impettito sulla scarpiera... giallo e col beccuccio rosso, la scritta di un nero a caratteri aggressivi... era lì da mesi ad attirare i nostri sguardi ed i nostri pensieri negativi... come una bambina che non sa perché lo fa, ma lo fa, prese quello spray al pepe in mano, ne contemplò la bellezza e con un ghigno schizzofrenico ne spruzzo il veleno in cucina!

"Aiuto!!" tosse, tosse, tosse.
"Ah!!" tosse, tosse, tosse.
"Ma che succede?!" Lola ed Ela preoccupate si diressero in corridoio e videro una polvere grigia. In fondo, raggomitolata la loro Francis...
"Andiamo ad aprire la finestra, qui si muore!" ma quel pepe ci faceva da barriera.
"Francis ma che caspita hai fat.." tosse, tosse, tosse.
"Francis come st.." tosse, tosse, tosse.
E Francis rispondeva... no, non rispondeva, non respirava, gesticolava e poi tosse, tosse, tosse...

Ela e Lola non sapevano che fare. Lola allora andò su internet a googlarlo quello stupido spray al pepe... lì per lì le sembrò una buona idea. Trovò solo questo però:
"Se il tuo compagno sta male, soccorrilo mantenendo la calma, dove nessuno sbirro può scovarvi. Il tuo compagno deve respirare con calma, più si agiterà più i pori della sua pelle aspireranno il veleno, quindi mantieni il tuo compagno tranquillo. Usa dei stracci d'acqua bagnati, il tuo compagno ne ha bisogno..."

Lola allora dal suo pc spartiva ordini ad Ela che teneva il suo compagno, Francis, tra le braccia.
"Deve stare calma!"
"Ma va?!"
"Mmm falla respirare!"
"Questa tossisce solo!" tosse, tosse, tosse.
"Stracci d'acqua fredda!"
"E grazie ma dove glieli metto!"
"Lontano dagli sbirri, ah no questa no..."
tosse, tosse, tosse!

Quella serata fu indimenticabile. Ancora ci chiediamo, noi Funkfunk16, perché Francis non seppe resistere all'istinto di riempire la casa di spray al pepe. Ancora non sappiamo perché l'unico pseudo-aiuto in quella situazione fu un sito di comunisti sfegatati. Ed ancora ci chiediamo se quel pepe abbia cambiato in qualche modo la genetica delle nostre vite. Un po' lo speriamo...

Lola :-)

giovedì 18 novembre 2010

E.L.A. s.a (chiamare ore pasti)

Gentile clientela,
sono felice di potervi annunciare che il servizio di sterminio di qualsiasi essere vivente non desiderato in camera ha riaperto.
Ammettetelo: vi è già capitato di voler andare a riposarvi ed ecco che, quando finalmente siete pronti per affidarvi a Morfeo, un insetto inizia a battere contro la finestra, da dentro. Dilemma: cerco di dormire e lo lascio vivere, o dormo sicuramente e non lo lascio vivere? Bé cari clienti, la seconda possibilità è diventata il mio motto.

                                        E.L.A, lo sterminatore senza pietà