mercoledì 24 novembre 2010

O'Tactac e figure da Francis

"Non mi uccidere ti prego..."
Lui mi ghigna in faccia divertito. Io, rossa di rabbia, aspetto una frazione di secondo, solo una, per lasciare che legga da solo nel mio sguardo tutte le parole che stanno per investirlo... 

Le ha lette e io parto:

"Ma cavolo! Perché non mi ascolti mai?! Perché se ti chiedo una cosa tu devi fare il contrario apposta?! Perché?! Per farmela pagare la parità dei sessi?! Per sottolineare che tu decidi da te?! Per atto di ribellione?! Perché devi  spingerti al limite?! Perché ti diverte che io non possa reagire?! Perché usi la tua forza in questo modo?! Era divertente?! Questa è violenza, sì bello mio, V-I-O-L-E-N-Z-A!! Sì, sì, è inutile che scuoti la testa, inutile! Farmi fare queste figure, a me, la tua ragazza, è vergognoso! Sì vergogna!"

O'Tactac e Lola, con le valigie al seguito, stavano seduti sul tram come due dolci innamoratini, pronti per tornare in Ticino. Al momento di scendere Lui viene colto dal desiderio di indispettire Lei e allora non le permette di scendere. A nulla servono le richieste di Lei. Lui aspetta che le porte si aprano, che tutti siano scesi, allora piomba giù dal tram lasciando Lei alle prese con la sua valigia e con la matta foga di scendere. Lei raccoglie tutte le cose, cerca di fare più in fretta che può per non rimanere su e proseguire fino a fine corsa. Si catapulta giù dagli scalini ma le porte del tram si chiudono...
Lola, con il suo cappotto rosso, la valigia pesante, il cappellino di lana tutto storto finito ad altezza occhi viene schiacciata tra le porte...

Quel giorno i passanti hanno assistito ad una ragazza incastrata goffamente tra le porte di un tram, una sclerata all'italiana, le risate di un ragazzo e poi ad una bella riconciliazione...

"Prometto, non lo farò più..."
"Promettilo!"
"L'ho appena fatto..."
"Ripromettilo..."
"Lo riprometto.."
"Mmm... Perdonato...
Mamma mia però che figura da Francis!"

Lola :-)

sabato 20 novembre 2010

Spray al pepe e compagni rossi

Fu molto tempo fa, quando ancora Ela e Lola non portavano la frangia, Tiff non stava in Funklandia e Francis ripugnava qualsiasi forma di vestito che assomigliasse ad una gonna. Era maggio, faceva caldo, ed era sera. Una di quelle sere funklandesi, quando il freddo s'impietosisce dei suoi abitanti e per qualche settimana ci fa il piacere di togliersi di torno.
Francis ed Ela prepararono una cena messicana in occasione del compleanno di Lola. Lei apprezzò quella cena, sopratutto quella poltiglia rosso rosato, che avrebbe dovuto essere un margarita casareccio. Lola le immaginava lì a preparare quel miscuglio di ghiaccio e fragole con indosso il cappello di merlino e a pronunciare formule magiche incomprensibili. Il "margarita" lo bevve lo stesso, lo bevemmo tutte...

Passeggiando per Funklandia, per alleviare quegli stomici rimpinzati e doloranti che ormai avevano preso le dimensioni di un sombrero gigante, Lola, Ela e Francis chiacchierarono, risero, parlarono del futuro senza capirci un cappero e a turno si coalizzavano in squadre di due contro uno, per prendere in giro prima una, poi l'altra e l'altra ancora.

A casa però...
Francis lo vide in corridoio, appoggiato lì tutto impettito sulla scarpiera... giallo e col beccuccio rosso, la scritta di un nero a caratteri aggressivi... era lì da mesi ad attirare i nostri sguardi ed i nostri pensieri negativi... come una bambina che non sa perché lo fa, ma lo fa, prese quello spray al pepe in mano, ne contemplò la bellezza e con un ghigno schizzofrenico ne spruzzo il veleno in cucina!

"Aiuto!!" tosse, tosse, tosse.
"Ah!!" tosse, tosse, tosse.
"Ma che succede?!" Lola ed Ela preoccupate si diressero in corridoio e videro una polvere grigia. In fondo, raggomitolata la loro Francis...
"Andiamo ad aprire la finestra, qui si muore!" ma quel pepe ci faceva da barriera.
"Francis ma che caspita hai fat.." tosse, tosse, tosse.
"Francis come st.." tosse, tosse, tosse.
E Francis rispondeva... no, non rispondeva, non respirava, gesticolava e poi tosse, tosse, tosse...

Ela e Lola non sapevano che fare. Lola allora andò su internet a googlarlo quello stupido spray al pepe... lì per lì le sembrò una buona idea. Trovò solo questo però:
"Se il tuo compagno sta male, soccorrilo mantenendo la calma, dove nessuno sbirro può scovarvi. Il tuo compagno deve respirare con calma, più si agiterà più i pori della sua pelle aspireranno il veleno, quindi mantieni il tuo compagno tranquillo. Usa dei stracci d'acqua bagnati, il tuo compagno ne ha bisogno..."

Lola allora dal suo pc spartiva ordini ad Ela che teneva il suo compagno, Francis, tra le braccia.
"Deve stare calma!"
"Ma va?!"
"Mmm falla respirare!"
"Questa tossisce solo!" tosse, tosse, tosse.
"Stracci d'acqua fredda!"
"E grazie ma dove glieli metto!"
"Lontano dagli sbirri, ah no questa no..."
tosse, tosse, tosse!

Quella serata fu indimenticabile. Ancora ci chiediamo, noi Funkfunk16, perché Francis non seppe resistere all'istinto di riempire la casa di spray al pepe. Ancora non sappiamo perché l'unico pseudo-aiuto in quella situazione fu un sito di comunisti sfegatati. Ed ancora ci chiediamo se quel pepe abbia cambiato in qualche modo la genetica delle nostre vite. Un po' lo speriamo...

Lola :-)

giovedì 18 novembre 2010

E.L.A. s.a (chiamare ore pasti)

Gentile clientela,
sono felice di potervi annunciare che il servizio di sterminio di qualsiasi essere vivente non desiderato in camera ha riaperto.
Ammettetelo: vi è già capitato di voler andare a riposarvi ed ecco che, quando finalmente siete pronti per affidarvi a Morfeo, un insetto inizia a battere contro la finestra, da dentro. Dilemma: cerco di dormire e lo lascio vivere, o dormo sicuramente e non lo lascio vivere? Bé cari clienti, la seconda possibilità è diventata il mio motto.

                                        E.L.A, lo sterminatore senza pietà

mercoledì 17 novembre 2010

Il tempio di Ela

Che "chifo"! Ela ha degli insetti morti appiccicati sul soffitto della sua cameretta! Due di loro sono morti già da tre anni... Per qualsiasi laboratorio di biologia sarebbe interessante venire in questa piccola stanzetta e scoprire in quale stadio di decomposizione si trovino questi tre essere, ormai non più viventi.

Io ho già preparato un'analisi accurata.

Le teorie di Francis:
1. Ela ama avere insetti morti in camera.
2. Ela dorme più tranquilla avendo tre compagni a lei cari in camera.
3. Ela fa parte di una setta satanica e usa gli insetti per vivere delle esperienze magiche, inspiegabili e sovrannaturali.
4. Ela usa questi insetti come richiamo per tutti i moscerini, le farfalle e le scimmie che girano per Funklandia.

Vi lascio indagare liberamente su quale di queste ipotesi corrispondi alla realtà. Io non me ne prendo la responsabilità. Temo serie ripercussioni da scimmie, sette sataniche o quant'altro...

Francis

domenica 14 novembre 2010

"Mangiare, mangiare, mangiare" Il mantra di Lola e Francis

Per Lola e Francis, il DOVER mangiare è un pensiero che le accompagna in ogni istante della giornata.
Finita la cena, già non vedono l’ora che sia giorno per poter fare una bella colazione. La loro prima frase, la mattina, è come la prima parola di un bebé che dice “Mamma” o “Papà”, ma per Lola e Francis, la prima frase è “Che bello, adesso posso andare a mangiare!”
La Nutella in casa loro non DEVE mancare. A merenda, dopo pranzo, dopo cena, il toast caldo con spalmata la nutella è d’obbligo.
Minimo, e dico, minimo, due presenze al Mc Donald’s in un mese sono obbligatorie e in quanto alla pizza, la pizza è parte della loro cultura, ció vuol dire, che almeno una volta a settimana la pizza deve far gioire i loro occhi.
In quanto ai dolci, beh il gelato, quello bello calorico ovviamente, è quello che fa per loro. Una semplice vaniglia o un semplice sorbetto al limone giusto per digerire dopo essersi abbuffate a cena non bastano. Per noi ci vuole un bel gelato al cioccolato, quello all’americana peró, con dentro nocciole e noccioline.
Le torte? Mmmhhmm, quelle al cioccolato, che per prepararle ti ci vogliono una tavoletta di burro e sei uova, e se te ne cade una e si rompe ti dici “Grazie per esserti rifiutata di farci diventare due botti!”
Lola e Francis sono come Chuck Norris, nessuno puó sconfiggerle! In un solo weekend loro sono in grado di fare il bis della fondue, di andare a mangiare messicano e di chiudere il weekend in bellezza andando al Mc Donald’s.
La loro forza di volontà è talmente grande che ogni giorno ringraziano Dio per avergli regalato la nutella, la pasta, la pizza, il gelato, i dolci, la coca cola, il tiramisú, il pane!!
“Che mondo sarebbe senza nutella?!” “Nei momenti piú duri e impegnativi, quando è indispensabile la massima concentrazione, bisogna essere in piena forma. Per questo, fin dal mattino, è indispensabile alimentarsi bene! Nutella è con te! Pane e nutella, energia per fare e per pensare!” (spot nutella 1987)
La nostra nascita è stata affetta dalla Nutellite e adesso, fortunatamente, non possiamo farne a meno!

Francis

sabato 13 novembre 2010

Cappuccetto rosso senza biglietto

Francis mi ha dato appuntamento in stazione, per prendere il treno delle 15.00  e tornare insieme nel nostro accogliente ma idealizzato Ticino.

Corro, come al solito, con il mio cappottino rosso addosso e un po' ho paura che qualcuno mi si avvicini e mi dica che sono la solita ritardataria e che la nonna il lupo già se l'è mangiata e digerita. Arrivo allora alla stazione di Funklandia ed immersa tra la fiumana di gente realizzo il fattaccio. Ho dimenticato il borsellino a casa ed il treno parte tra 10 minuti. Mi blocco disperata, quello degli Hot Dog di fronte a me si sarà chiesto se sono sbiancata per un malore o stavo forse personificando la statua di una madonna impietosita?

Corro, come al solito, con il mio stupido cappottino rosso e senza borsellino. Mi dirigo allo sportello per chiedere informazioni. Ma davanti a me si piazzano 3 persone. Le prime due hanno finito, io dietro all'ultima cerco di mandare segnali di fumo alla signora dello sportello per dimostrarle la mia disperazione. Mancano 5 minuti alla partenza. Il signore di fronte a me sembra in vena di chiacchiere e io in vena di omicidi... Non appena se ne va mi precipito addosso allo sportello, balbetto senza fiato: il treno, il borsellino, dimenticato, i documenti, che faccio? La Signora impietosita forse dall'espressione da madonna che ancora non mi sono cancellata dalla faccia mi dice di salire comunque sul treno.

Corro, come al solito, con il mio cappottino rosso, senza borsellino e con la faccia tosta che devi avere per salire su un treno senza avere il biglietto. Saluto Francis e con un filo di voce le racconto tutto... lei esordisce "Ma no, Lola sei un danno..." Poi sto lì, buona buona aspettando il controllore per fargli la mia confessione. Lui arriva e mi sorride chiedendomi il mio "Fahrausweis", ma, appena comincio a spiegarmi, quel sorriso svanisce e rientro automaticamente tra i bassi e immeritevoli criminali. Io, il reo confesso di turno, mi scuso e ringrazio per la multa di soli 5 fr. e non di più.

In una sola giornata essere cappuccetto rosso, la madonna, l'assassino e il reo confesso non è un po' troppo? Uno alla volta no?

Lola :-)

giovedì 11 novembre 2010

Gli spiriti della casa

Questa è  una di quelle giornate incerte, quando sembra che sole e nuvole si stiano tirando a sassate per vedere chi la spunterà. Tra un raggio di luce e una tirata di vento quindi mi avvicino alla nostra casetta Funkfunk, la osservo come se la vedessi per la prima volta. Il tetto marrone e i muri color panna sporcato dagli anni danno a questa casetta le tipiche sembianze delle vecchie architetture svizzere tedesche. È proprio in quel momento che il mio sguardo viene attratto da un piccolo dettaglio, una decorazione posta all'angolo inferiore di ogni gelosia della casa. Mi avvicino lentamente e stropiccio gli occhi per avere la certezza di non essere vittima di un'illusione ottica.
"E voi chi siete?" Le piccole statuette antropomorfe tutte uguali attaccate alle gelosie rimangono impassibili, con sguardo enigmatico mi fissano.
"Sembrate gli spiriti protettori della casa!" Dico prendendomi gioco di loro e e di chi li ha posti lì, ma forse non avrei dovuto.  L'espressione della statuetta di uomo ottocentesco di fronte al mio naso, cambia, si fa più seria, quasi cupa.
"No, non è vero..." Dico sottovoce affrettandomi ad entrare in casa chiudendomi la porta alle spalle.

Spaventata comincio il discorso col mio alterego:
"Oh Lola, tu e le tue paure paranoiche, ti sei immaginata tutto, haha!" Sì? "Sì, poi è Ela che ti racconta le storie dell'orrore e tu ti fai pure suggestionare... Ma figurati te! Grande e grossa come sei!" No grossa proprio no... "Ok grassottella come sei, ma pensa te!" Però sembrava che... "Ma figurati che quelle statuette ti hanno risposto...!" E vabbeh ma l'espressione era diversa... "Diversa ma che! Dai queste cose non esistono!" Sì è vero non esistono che sciocca... "Brava, così mi piaci..."

...Ma saranno spiriti buoni o cattivi?
"Ancora? Ah Lolà!"

Lola :-)